PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE, ECCO COSA MANCA ALLE SCUOLE PERCHÉ SIA VERO

Se vogliamo cambiare in positivo il nostro paese dobbiamo per forza incidere qualitativamente sul presente e sul futuro della nostra scuola. E questo è un dato di fatto. Come farlo? Sicuramente partendo dal presupposto che il cambiamento, per essere efficace e strutturato, non può avvenire in maniera rapida e superficiale. Per assimilare un cambiamento occorre pratica ed esperienza e la pratica e l’esperienza richiedono tempo. Non basta solo investire risorse, altrimenti si rischia di vanificare gli investimenti. La Legge 107 del 2015 (quella sulla ‘Buona Scuola’) ha avuto il grande merito di riportare i temi dell’istruzione al centro del dibattito politico – sociale nazionale. Ma l’impatto dell’impianto normativo (che tocca i settori del digitale e dell’innovazione, della formazione, dell’alternanza scuola lavoro, della governance, ecc.) andava spalmato almeno su 5 anni e non piegato al compromesso dettato dai tempi della performance politica. Così non è stato e le criticità emerse, in molti casi, hanno superato gli stessi benefici della legge. Aver sacrificato il necessario periodo di ‘rodaggio’ dei nuovi meccanismi previsti dalla 107, ha portato la scuola italiana a un surplus di lavoro senza precedenti nella storia del nostro sistema nazionale di Istruzione. Con disagi organizzativi, aumento di burocrazia inutile e con gli istituti impossibilitati a rispettare impegni e scadenze o a farlo a scapito della qualità. Il sistema si è inceppato in più di una occasione, con errori sia a livello periferico che centrale.

La sfida della progettazione

Basti vedere la rincorsa delle scuole sulla progettazione PON, con buona parte degli istituti impreparati a compilare bandi strategici (le risorse disponibili sono di circa 800 milioni di euro) per mancanza di competenze specifiche in questo campo da parte del personale interno. Con la contraddizione di affidarsi per la progettazione a privati e aziende e – in caso di progetto approvato – far partecipare gli stessi esperti a un bando pubblico. Alla fine la speranza è che la qualità dei progetti presentati sia effettivamente elevata e che in pochi si siano lanciati in questa nuova sfida “tanto per partecipare”. Se non altro per il grande investimento programmato in termini di risorse pubbliche. L’esempio dei PON è indicativo di come servano nelle nostre scuole figure esperte in grado di progettare bandi nazionali ed europei. Le competenze di progettazione non sono più rinviabili se si vuole essere competitivi in ambito nazionale ed europeo. E non solo per i PON, ma anche per i bandi Erasmus. Oggi la progettazione è affidata a docenti che mettono a disposizione delle scuole la propria passione per questo settore e le competenze acquisite in totale autonomia, mentre servirebbe un percorso di formazione specifico. Perché non prevedere in ogni istituto la nomina di un docente referente per la progettazione o la costituzione di un team per la progettazione, pianificando percorsi di formazione strutturati?

Una scuola di comunità che sappia comunicare in maniera efficace

Altra questione legata alla formazione riguarda l’attività di disseminazione dei risultati dei progetti. Le scuole hanno sempre più necessità di saper comunicare bene (sia all’interno che all’esterno). Non basta più il solo sito internet istituzionale per confrontarsi con il territorio in maniera efficace. Se vogliamo intendere la scuola come “Scuola di comunità” (definizione a cui tiene molto anche la legge 107/2015), dobbiamo trasferire agli istituti anche le giuste competenze per saper dialogare e confrontarsi con la stessa comunità. Saper relazionarsi con il territorio, scrivere un comunicato stampa, realizzare un video o altro materiale di comunicazione (loghi, opuscoli, locandine, manifesti), gestire i vari profili social, un blog scolastico, saper presentare progetti ed iniziative in pubblico, sono ormai competenze indispensabili per le scuole. Credo sia utile, inoltre, che ogni istituto abbia al suo interno personale in grado di pianificare un progetto per comunicare il “brand” scuola. Questo anche in chiave di dialogo con il mondo produttivo e per rendere appetibile il proprio istituto in termini di sponsorizzazioni di privati (anche questo è previsto dalla legge 107) o per comunicare all’esterno progetti di qualità sul tema dell’alternanza scuola – lavoro. Serve un referente per la comunicazione in ogni istituto affiancato da un team per la comunicazione. Non sottovalutiamo, in ultima analisi, il tema delicato dell’educazione ai media (azione n.14 del PNSD): educare i giovani all’uso corretto ed efficace del web e dei social; a contrastare il fenomeno del cyberbullismo, ecc. Tutti argomenti che rientrano perfettamente nel quadro più ampio della cittadinanza digitale e che trovano collegamenti con il PNSD. Anche questo materiale può essere oggetto di studio, ricerca, approfondimento e formazione per le attività di un referente per la comunicazione o per i docenti di un eventuale team della comunicazione.

PNSD, più qualità nella formazione

Un capitolo a parte va speso per la formazione del personale legata al PNSD. Il Piano Nazionale Scuola Digitale, con le sue 35 azioni, è uno degli aspetti più innovativi della Legge 107 del 2015. Con il PNSD, il tema dell’innovazione diventa centrale all’interno delle nostre scuole, anche grazie alla figura dei docenti animatori digitali (uno per ogni scuola), ai docenti del Teamdell’innovazione (tre per ogni scuola che si aggiungono all’animatore digitale). Il Miur ha recentemente ricordato come sono 150 mila le persone nella scuola che fruiscono della formazione sui temi del digitale. Di questi, 8.400 animatori digitali e i loro team per l’innovazione. Poi ci sono oltre 1,3 milioni di studentesse e studenti e 50.000 docenti già coinvolti nel portare il pensiero computazionale in ogni classe. Inoltre, 4.000 istituti risultano al lavoro per rendere strutturali le competenze digitali grazie ad un investimento da 80 milioni di euro. A due anni di distanza dall’avvio del Piano Nazionale Scuola Digitale, tra gli insegnanti emerge la necessità forte di una formazione sempre più specializzata e sempre più di qualità. Questo per evitare anche casi in cui i docenti ne sappiano più dei loro stessi formatori. Molti animatori digitali hanno frequentato, in autonomia, corsi di specializzazione o sono diventati “esperti” frequentando corsi di formazione di eccellenza all’estero grazie ai percorsi Erasmus KA1. Occorrerebbe, quindi, che la formazione sia affidata sempre di più a formatori professionisti specializzati (in tematiche scolastiche) e comunque – fatta salva la formazione base omologata per tutte le scuole – i percorsi andrebbero pianificati in base alle reali esigenze degli istituti e personalizzati attraverso una progettazione competente effettuata all’interno di ogni istituto. Per quanto riguarda il PNSD, intanto, il prossimo 26 luglio si terrà a Roma un evento organizzato dal Ministero dell’Istruzione a cui parteciperanno tutti gli stakeholder con l’obiettivo di rilanciarlo. La ministra Valeria Fedeli promette “nuove priorità, nuovi investimenti in formazione, competenze e connettività per ogni scuola”. Ma questa volta, oltre alla quantità di impegno e di risorse, servirà un maggiore investimento in qualità e organizzazione. Insomma, fare le cose per bene, ma anche con i tempi giusti. (http://cantieripadigitale.it/it/2017/07/12/piano-nazionale-scuola-digitale-cosa-manca-alle-scuole-perche-sia-vero/)

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Erasmus Plus: Il progetto “Accademia Digitale” dell’USR Molise per la formazione europea degli animatori digitali approvato con il massimo dei voti (100)

Si profila un nuovo anno di formazione di eccellenza in ambito europeo per i docenti animatori digitali del Molise. L’Agenzia nazionale di valutazione dell’Indire ha infatti approvato il KA1 Erasmus Plus “Accademia Digitale” dell’Ufficio Scolastico del Molise assegnando al progetto il massimo dei voti con un punteggio di 100/100. L’Agenzia ha ricevuto 662 candidature (il bando scadeva lo scorso febbraio) di cui sono stati approvati, dopo selezione formale e qualitativa, 120 progetti. Di questi, 24 (tra cui il progetto dell’USR) hanno ottenuto il massimo punteggio. Le attività previste da tutti i progetti a livello nazionale consentiranno a 2.561 (+21% rispetto al 2016) persone tra insegnanti, dirigenti e personale amministrativo della scuola di effettuare un’esperienza di mobilità europea per un corso di formazione in modalità job shadowing (attività di osservazione sul campo) o incarichi di insegnamento. L’impegno finanziario per sostenere la mobilità in quest’ambito è di 5.288.751 euro (+22,6% rispetto al budget 2016). Il progetto dell’USR Molise è stato finanziato per un importo di 21.593 euro.

L’Ufficio Scolastico Regionale ha costituito un apposito Consorzio di scuole a cui hanno aderito 14 Istituti della regione. Ogni istituto avrà, quindi, la possibilità di far partecipare un proprio docente animatore digitale  ai corsi finanziati dal progetto. Le attività formative, che partiranno a settembre e termineranno la prossima primavera, dureranno circa una settimana per ogni corsista e si svolgeranno presso l’European Schoolnet – Future Classroom Lab di Bruxelles, scuola d’eccellenza a livello internazionale sui temi dell’innovazione e del digitale. Già lo scorso anno, l’USR Molise si era visto approvare un altro progetto di formazione europea – offrendo a 14 animatori digitali di altrettanti istituti della regione – la possibilità di frequentare un percorso di eccellenza nello stesso Istituto di formazione di Bruxelles. “Dopo l’ok al Progetto di mobilità europea presentato lo scorso anno – ha detto il Dir. dell’Ufficio Scolastico del Molise, Anna Paola Sabatiniil nostro USR ha ottenuto l’approvazione anche per il Progetto KA1 Erasmus Plus presentato nel 2017. E’ una grande soddisfazione perché è stata valutata (con l’assegnazione del massimo punteggio) la qualità della nostra proposta di formazione, che punta a far crescere le competenze del personale della scuola nel campo della didattica innovativa e del digitale. Ma a anche a creare una rete stabile e collaborativa tra tutti i corsisti su questi temi, attraverso una piattaforma web in grado di fornire news e contenuti multimediali realizzati proprio dagli animatori digitali delle scuole e dai partecipanti alle attività di formazione”. Il progetto “Accademia Digitale” è stato scritto da Carmela Pietrangelo, progettista Erasmus Plus e ambasciatrice E-Twinning del Molise.

Giuseppe Lanese – Resp. Comunicazione USR Molise

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Incontro di disseminazione progetto ERASMUS Plus KA1 European Digital Academy INTERACTIVE TECHNOLOGIES FOR THE FUTURE CLASSROOM

Un incontro organizzato in forma laboratoriale con modalità interattiva per diffondere tra gli Animatori Digitali delle scuole di ogni ordine e grado del Molise i contenuti e  le buone pratiche apprese durante le numerose mobilità, effettuate dai 14 animatori molisani selezionati, presso l’European Schoolnet – Future Classroom Lab di Bruxelles. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio Scolastico del Molise in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Erasmus. I docenti avranno l’occasione di sperimentare direttamente le applicazioni tecnologiche per le classi del futuro. Organizzatori del workshop sono gli animatori digitali Giangiacomo Antonella, Giuseppe Natilli ed Ester di Rosa. L’incontro si svolgerà il giorno 22 maggio 2017 dalle 16:00 alle 18:00, presso l’istituto Comprensivo I.C. PETRONE di Campobasso. All’incontro possono partecipare gli Animatori Digitali e i membri del Team.

Iscrizione entro il 19 maggio al link:

 https://goo.gl/forms/NUmJerQueOmAWh0W2

 

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PNSD: incontro di disseminazione progetto ERASMUS Plus KA1 ‘European Digital Academy’

Un incontro informativo-formativo per diffondere tra gli Animatori Digitali delle scuole di ogni ordine e grado del Molise i contenuti e le buone pratiche apprese dai 14 animatori selezionati, presso l’European Schoolnet – Future Classroom Lab di Bruxelles.

L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Scolastico del Molise, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Erasmus. Oggetto del corso è la Sicurezza in rete e lo sviluppo di strategie per la navigazione sicura : Developing an eSafe classroom. Il relatore è il prof. Fausto Velardo dell’ISISS di Venafro.

L’incontro si svolgerà il giorno 18 maggio 2017 dalle 16:00 alle 18:00, presso L’ISISS “A.Giordano” di Venafro (IS). All’incontro possono partecipare i Dirigenti Scolastici, gli Animatori Digitai e i membri del Team delle scuole.

Iscrizione entro il 16 maggio al link: https://goo.gl/forms/9XkAeNCkgQAXpYa32

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CONCORSO USR MOLISE – AICA “PROGETTI DIGITALI”: PREMIATE LE SCUOLE VINCITRICI

Sei Premi da 500 euro alle scuole molisane(di cui 1 riservato al percorso ITS) e 5 Menzioni speciali. Tre i temi della nuova edizione del Concorso USR Molise – AICA “Progetti digitali”: Alternanza scuola-lavoro, Valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio.

Si è conclusa così questa nuova avventura del concorso “Progetti digitali” che ha coinvolto, in totale, 15 scuole della regione Molise (che hanno aderito al bando di concorso per l’edizione 2016/2017).

La consegna dei premi il 5 maggio nell’aula magna dell’Istituto superiore “Fermi – Mattei” di Isernia.

Hanno partecipato alla premiazione anche il presidente di Aica, Giuseppe Mastronardi e la rappresentante del Miur, Rossella Mengucci, esperta dei temi legati all’Alternanza scuola – lavoro. Per l’USR era presente il Dirigente ATP di Campobasso, Giuseppe Colombo.

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PROGETTO ERASMUS PLUS “EUROPEAN DIGITAL ACADEMY”: WORKSHOP DEGLI ANIMATORI DIGITALI “ESPERTI”

Laboratori di scuola digitale a Campobasso promossi dall’Ufficio Scolastico del Molise. Docenti animatori e insegnanti del Team dell’innovazione, arrivati da vari istituti della regione, hanno partecipato alla formazione prevista dal Piano Nazionale Scuola Digitale e collegata anche al progetto Erasmus Plus “European Digital Academy“.

L’USR ha scelto come docenti gli Animatori digitali “esperti” che si sono formati al Future Lab di Bruxelles, struttura di eccellenza per l’insegnamento nel settore dell’innovazione e del digitale in ambito scolastico. L’incontro di oggi è stato inserito dall’Ufficio Scolastico Regionale tra le attività di disseminazione del programma KA1 Erasmus Plus per la mobilità europea degli animatori digitali.

L’USR Molise ha costituito lo scorso anno il Consorzio “European Digital Academy”, composto da 14 scuole con i loro Animatori digitali. Il progetto è stato approvato con un punteggio di 98 su 100 ed è partito a settembre 2016 offrendo corsi di formazione dell’eccellenza ai docenti partecipanti. Sono gli stessi docenti che, grazie al coinvolgimento dell’USR Molise,  hanno avuto la possibilità di trasferire le conoscenze acquisite (durante il percorso di formazione europeo) ai loro colleghi insegnanti.

Quattro i laboratori organizzati nelle aule dell’Istituto Tecnico Industriale “Marconi” di Campobasso. Le attività hanno riguardato la formazione digitale, il safe surfing, il coding, la didattica innovativa. Prima di avviare i laboratori, i docenti si sono riuniti in plenaria per un incontro informativo sui contenuti del progetto KA1 Erasmus Plus “European Digital Academy” dell’Ufficio Scolastico del Molise, illustrato dalla progettista Erasmus Plus e ambasciatrice E-twinning regionale, Carmela Pietrangelo. Mentre il responsabile Comunicazione dell’USR Molise e referente del Piano nazionale scuola digitale, Giuseppe Lanese, ha portato i saluti dell’Ufficio Scolastico del Molise e del Dir. Anna Paola Sabatini a tutti i partecipanti.

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GIOVANI E SOCIAL MEDIA, REPONSABILITÀ OLTRE L’ALFABETIZZAZIONE GENERALE

Educare e sensibilizzare i più giovani affinché i social media non siano luogo privilegiato e apparentemente inviolabile, dove con la caduta di ogni freno inibitorio agevolata dallo “schermo” del monitor e dalla falsa convinzione di non essere individuati realmente si possa manifestare odio, perseguitare individui, calunniare molestare deridere o compromettere la reputazione di malcapitate vittime attraverso frasi, fotografie e video sostenuti e alimentati, peraltro, da una troppo facile e istantanea “emulazione” da parte di altri e dalla velocità di diffusione e replicazione dei messaggi garantiti e favoriti dalla Rete stessa.

È di certo questa la grande sfida che va collegata alla XIV edizione della Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione europea e celebrata contestualmente in oltre centro nazioni di tutto il mondo.

L’orizzonte educativo e la grande sfida che si impone in primis alla scuola, in collaborazione con le famiglie, quali protagoniste e partner privilegiati nella formazione delle giovani generazioni va così oltre i più comuni e già acclarati obiettivi, che pure conservano la loro imprescindibile importanza, dell’alfabetizzazione digitale e dell’educazione ad una lettura critica dei messaggi della Rete, ampliandosi con la necessità di un impegno specifico sul fronte della prevenzione di fenomeni legati ad un uso distorto delle nuove tecnologie e alla moltiplicazione che attraverso esse gli effetti devastanti di alcune condotte subiscono. Come affermava Umberto Eco “i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli” e i nostri ragazzi hanno un forte bisogno di prendere consapevolezza di queste dinamiche e soprattutto vanno guidati nel non emularle come peraltro anche soggetti più che autorevoli quali il Pontefice e il Presidente della Repubblica hanno in diverse e recenti occasioni fortemente auspicato.

Il compito autentico a cui sono oggi chiamate le istituzioni educative e sul quale il Miur è impegnato in questa direzione è proprio questo. Responsabilizzare e rendere consapevoli i più giovani del ruolo di ciascuno nell’evitare che Internet, Facebook, whatsapp, twitter…da luoghi facilitatori della comunicazione e dal forte potenziale inclusivo e democratico diventino piuttosto precursori di autentici drammi esistenziali e a volte vitali per chi ne subisce indifeso un utilizzo improprio e alterato.

Il Safer Internet Day coincide, peraltro e quasi in maniera simbolica, quest’anno con due eventi tra di loro anche contrapposti e che molto hanno attirato e fanno riflettere l’opinione pubblica nelle ultime ore: l’approvazione nell’Aula del Senato del Ddl sul cyberbullismo, testo molto centrato e concentrato proprio sui minori e sulla prevenzione del fenomeno e nella stessa giornata del primo Febbraio il violento omicidio a Vasto di un giovane da parte dell’uomo la morte della cui moglie il primo aveva causato in un incidente stradale pochi mesi prima, e nei cui confronti i social avevano fomentato una campagna di intimidazione e di straordinario odio proseguita anche negli attimi immediatamente successivi al tragico delitto che ha nei fatti reso vittime seppur diverse sia il ragazzo venuto a mancare che il suo esecutore offuscato dal dolore per la perdita della compagna.

Per i nostri figli “nativi digitali” essere degli utenti abili e competenti delle nuove tecnologie informatiche e sapere filtrare anche le “bufale” della rete, per quanto essi stessi rimangano degli obiettivi formativi importanti, dunque, non basta più; non è più sufficiente la sola conquista di una cultura digitale che consenta di sapere utilizzare in positivo i nuovi media a favore del proprio sviluppo e della propria crescita umana e professionale nonché per l’acquisizione di una cittadinanza e di una partecipazione senza confini geografici né differenze legate alle proprie caratteristiche personali e soggettive ma si rende, invece, indispensabile e imprescindibile il raggiungimento aggiuntivo di una competenza più ampia legata alla consapevolezza nell’uso eticamente corretto legato ad una forte “responsabilità” che regoli l’esperienza di “libertà” nell’uso delle tecnologie stesse legata prima di tutto ai rischi ad esso connessi . è questa la nuova sfida educativa digitale e noi siamo al lavoro!

Anna Paola Sabatini (da formiche.net)

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Dal Miur 80 milioni per il bando cittadinanza e creatività digitali

Un piano in 10 azioni per una scuola più aperta, inclusiva, innovativa. Lo ha presentato oggi al Miur la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

“Oggi lanciamo un grande investimento sulle competenze delle studentesse e degli studenti, pensato nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Vogliamo rendere la scuola agente del cambiamento: affinché sia strumento di pari opportunità e mobilità sociale, formi cittadine e cittadini capaci di affrontare l’innovazione e trasformarla in opportunità, cresca nuove generazioni consapevoli, attive, responsabili in un’ottica di cittadinanza globale”, ha spiegato la Ministra.

“Il metodo sarà fondamentale, questo è un investimento di tutto il Paese per tutto il Paese. Per questo promuoveremo il coinvolgimento di tutte le componenti della scuola e della società. Anche grazie ad un meccanismo di consultazione on line e off line  per raccogliere buone pratiche, modelli e  contributi utili per gli Avvisi specifici”.

Competenze di base, Competenze di cittadinanza globale, Cittadinanza europea, Patrimonio culturale artistico e paesaggistico, Cittadinanza e creatività digitali, Integrazione e accoglienza, Educazione all’imprenditorialità, Orientamento, Alternanza scuola-lavoro, Formazione degli adulti. Questi i dieci temi che saranno al centro di altrettanti bandi. Gli Avvisi saranno pubblicati nei prossimi due mesi. Il piano sarà finanziato con 830 milioni del PON per la Scuola.

“La nostra strategia è coerente con la Costituzione: si rifà all’articolo 3 che afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale ” – prosegue Fedeli –. È  in linea con le indicazioni europee sulla promozione della parità tra donne e uomini e sul contrasto alle discriminazioni; riprende i principi della legge 107 sull’estensione dell’orario di apertura delle scuole, il potenziamento dell’alternanza, gli investimenti in competenze, la scuola digitale e la formazione dei docenti. Si ispira all’Agenda 2030. Abbiamo due finalità: da un lato favorire inclusività e riequilibrio territoriale, dall’altro promuovere e costruire opportunità attraverso nuove competenze”.

Da oggi è disponibile sul sito del Ministero e sull’apposita pagina dedicata ai PON, rivista nella grafica e nell’impostazione, un Avviso quadro che sarà seguito da 10 singoli Avvisi nei prossimi due mesi. Le scuole conosceranno fin da oggi la data di pubblicazione dei successivi bandi affinché possano organizzare e pianificare al meglio la loro partecipazione.

L’Avviso quadro: definisce la strategia comune al pacchetto di misure presentate; fornisce alle istituzioni scolastiche le linee guida per partecipare ai singoli bandi; individua un metodo di lavoro che mette al centro l’accompagnamento delle scuole nella progettazione (attraverso seminari web, kit con tutorial e incontri sul territorio) e favorisce la partecipazione di tutte le componenti, compresi studentesse, studenti, famiglie e territori. Saranno raccolte idee e buone pratiche on line e off line.

Da oggi parte anche una campagna informativa che prevede una pagina dedicata sul sito istituzionale, un video che annuncia i contenuti degli Avvisi, kit informativi per gli istituti.

Le dieci azioni
Competenze di base (180 mln – Avviso il 20 febbraio 2017)
Gli interventi puntano a rafforzare le competenze di base delle studentesse e degli studenti per compensare gli svantaggi culturali, economici e sociali e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica. È previsto il potenziamento delle competenze in lingua madre, lingue straniere, scienze, matematica grazie a modalità didattiche innovative.

Competenze di cittadinanza globale (120 mln – Avviso il 17 marzo 2017)
Educazione all’alimentazione e al cibo; benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport; educazione ambientale; cittadinanza economica; rispetto delle diversità e cittadinanza attiva. Saranno fra i temi al centro del bando che punta a formare cittadini consapevoli e responsabili in una società moderna, connessa e interdipendente.

Cittadinanza europea (80 mln – Avviso il 24 marzo 2017)
Approfondimento della cultura, dei valori e dei percorsi europei, anche attraverso esperienze all’estero saranno al centro di questo Avviso. Particolare attenzione sarà data a: conoscenza della storia, della cultura, dei valori, delle istituzioni, delle sfide e delle prospettive europee; conoscenza e approfondimento dell’evoluzione dell’identità europea.

Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico (80 mln – Avviso il 6 aprile 2017)
L’obiettivo formativo è sensibilizzare le studentesse e gli studenti alla tutela del patrimonio e trasmettere loro il valore che ha per la comunità, a valorizzarne al meglio la dimensione di bene comune e il potenziale che può generare per lo sviluppo sostenibile del Paese.

Cittadinanza e creatività digitale (80 mln – Avviso il 3 marzo 2017)
Formare le studentesse e gli studenti ad un uso consapevole della Rete. Attivare percorsi per valorizzare la creatività digitale. Sono gli obiettivi di questo Avviso. L’azione è mirata, fra l’altro, al sostegno di percorsi per lo sviluppo del pensiero logico e computazionale.

Integrazione e accoglienza (50 mln – Avviso il 31 marzo 2017)
Conoscenza del fenomeno migratorio, sviluppo di approcci relazionali e interculturali, offerta di spazi e momenti di socializzazione e scambio saranno al centro dell’Avviso. Le sfide della società moderna pongono, infatti, alla scuola una responsabilità educativa rispetto alla costruzione di un modello che sappia valorizzare le differenze, promuovere l’integrazione, il dialogo interreligioso e interculturale, al fine di costruire una maggiore coesione sociale.

Educazione all’imprenditorialità (50 mln – Avviso il 8 marzo 2017)
L’Avviso ha l’obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti percorsi di educazione all’imprenditorialità, e all’autoimpiego, con attenzione a tutte le dimensioni dell’imprenditorialità: quella classica, quella a finalità sociale, quella cooperativa e di comunità. Nello specifico, le azioni saranno orientate a sviluppare l’autonomia e l’intraprendenza degli studenti, la capacità di risolvere problemi, di lavorare in squadra e di sviluppare il pensiero critico, l’adattabilità, la perseveranza e la resilienza.

Orientamento (40 mln – Avviso il 13 marzo 2017)
L’azione prevede interventi rivolti alle studentesse e agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di I grado e degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di II grado. L’obiettivo formativo è rafforzare le competenze a sostegno della capacità di scelta e gestione dei propri percorsi formativi e di vita, sin dalla prima adolescenza, soprattutto nelle fasi di transizione tra i diversi gradi di istruzione.

Alternanza Scuola-Lavoro (140 mln – Avviso 28 marzo 2017)
L’alternanza scuola-lavoro rappresenta un grande investimento per le competenze dei giovani italiani e una priorità su cui lavorare per completare il loro patrimonio formativo attraverso esperienze integrative. L’azione prevede la costruzione di reti locali per un’alternanza di qualità, incentivi alla mobilità delle studentesse e degli studenti.

Formazione per adulti (10 mln – Avviso il 24 febbraio 2017)
Un sistema educativo di qualità garantisce opportunità di accesso a tutti i livelli e per tutti gli utenti. Un adeguato livello di istruzione degli adulti rappresenta, pertanto, un importante elemento per la realizzazione di società più inclusive, basate sulla conoscenza e che permettono maggiori opportunità di realizzazione ai loro cittadini. Con l’Avviso si vogliono promuovere progetti in rete per innalzare il livello di formazione degli adulti in un’ottica di apprendimento permanente.

Il Pon per la Scuola
Il Pon per la Scuola 2014-2020 è un programma finalizzato al miglioramento del sistema di Istruzione. L’Italia dispone di 3 miliardi da spendere di cui 2,1 (dal Fondo Sociale Europeo – FSE) per la formazione e il miglioramento dell’offerta e 860 milioni del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per interventi strutturali. La novità principale della nuova programmazione rispetto al passato è che il PON è esteso a tutto il territorio nazionale con risorse diversificate e proporzionali al livello di sviluppo delle Regioni. Ad oggi, a poco più di un anno dal lancio ufficiale della nuova programmazione, sono già stati avviati interventi per oltre 500 milioni.

Il sito dedicato al PON:
www.istruzione.it/pon

Le slide:
http://www.slideshare.net/miursocial/pon-per-la-scuola

 

Leggi tutto “Dal Miur 80 milioni per il bando cittadinanza e creatività digitali”

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Libertà di stampa e di espressione: workshop su informazione e socialmedia

workshop sulla libertà si stampa, sull’uso corretto dei socialmedia e sulle tematiche legate al cyberbullismo. Circa 100 ragazzi delle superiori di Termoli e dei comuni limitrofi hanno partecipato oggi all’evento formativo che si è tenuto nell’auditorium del cinema Sant’Antonio.

L’iniziativa, inserita nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani, è stata organizzata a Termoli dall’Unesco Giovani (Comitato Molise) con il Patrocinio dell’Ufficio Scolastico del Molise.
La giornata è servita ad approfondire la tematica delle libertà di stampa, della libertà d’espressione e del diritto di tutti a prendere parte alla vita culturale, unendo l’elemento della parola/scrittura con quello dell’immagine.

Il workshop, in particolare, ha puntato a coinvolgere i ragazzi sulla capacità di accedere alle notizie, saper individuare le notizie corrette, orientarsi nel mondo dell’informazione, in particolare quella diffusa tramite web attraverso i social media. Le attività hanno toccato anche i temi delicati del cyberbullismo.

Sono intervenuti alla manifestazione: Nicoletta Di Pinto referente regionale Comitato UNESCO Molise, Liliana Desiata e Maria Teresa Palombo e Nicola Di Bello del Comitato UNESCO Molise, Piernicola Maria Di Iorio docente universitario, Antonio Celio giornalista, Giuseppe Lanese responsabile Comunicazione USR Molise.

Gli hashtag della manifestazione: #UNESCOgiovani, #HumanRightsDay, #Standup4HumanRights. E’ stato previsto anche un contest fotografico su Instagram. Per partecipare bisognava postare un’immagine sul concetto di libertà di stampa e di espressione seguito dagli hashtag della giornata internazionale e @unescogiovani.

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INCONTRO DI DISSEMINAZIONE PROGETTO ERASMUS PLUS KA1 “EUROPEAN DIGITAL ACADEMY”

L’USR Molise ha chiuso la Settimana del #PNSD con gli animatori digitali della regione e con i 14 animatori digitali “esperti” del Consorzio KA1 Erasmus Plus “European Digital Academy” dell’Ufficio Scolastico Regionale.

I 14 Ad hanno incontrato il 30 novembre i colleghi delle scuole molisane in un seminario formativo che si è tenuto nel laboratorio del Liceo “Majorana – Fascitelli” di Isernia. Si è parlato, in particolare, di #coding, robotica, educazione ai #media, cyberbullismo, programmi per la didattica, innovazione.

I 14 Animatori digitali sono stati inseriti in un percorso di formazione di eccellenza che si è svolto nel Future Lab di Bruxelles. Le ultime partenze sono previste in primavera. Durante il seminario è stato anche tracciato il bilancio delle azioni del PNSD messe in campo sia a livello nazionale che regionale.

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