Mobilità Erasmus+ KA1 Animatori Digitali: “Innovative Practices for Engaging STEM teaching”

In qualità di Animatore Digitale dell’Istituto Comprensivo “Colozza” di Campobasso ho usufruito, dal 14/09/2016 al 19/09/2016, della formazione in mobilità all’estero presso il FUTURE LAB di Bruxelles. Ciò è stato possibile in quanto l’I.C. Colozza ha aderito, insieme ad altri 13 Istituti del Molise, al consorzio “EUROPEAN DIGITAL ACCADEMY” promosso dall’USR, beneficiario di finanziamento  nell’ambito dell’ERASMUS Plus KA1 2016.

Innovative Practices for Engaging STEM teaching” era il corso al quale ho partecipato insieme ad una collega ed un collega di Isernia.

Per me è stata una occasione di crescita, non solo professionale. Si tenga presente che il corso è stato organizzato da uno dei centri di formazione per l’educazione più qualificati d’Europa, sotto l’egida dell’”European Schoolnet” (rete dei ministeri dell’educazione di 31 paesi europei” e di “Scientix” (comunità europea per l’educazione delle scienze).

Il percorso formativo ha attraversato vari settori dell’utilizzo delle ICT, dalle piattaforme web  (per la condivisione, collaborazione e insegnamento delle STEM), all’hardware come i microprocessori della Texas Instruments e i laboratori di fisica della Vernier. Non mi dilungo nel descrivere gli argomenti trattati nelle varie giornate di lavoro (puntualmente riportati nel documento allegato dal collega DI NEZZA di Isernia), ma desidero porre l’accento su due aspetti per me fondamentali, che forse nelle scuole italiane non sono presi nella giusta considerazione:

  • Ogni workshop è stato tale nel vero senso del termine: laboratorio vero e proprio in cui i vari gruppi hanno lavorato prima individualmente (con suddivisone dei compiti nel proprio interno tra i singoli, ma sempre in stretta collaborazione) e successivamente hanno condiviso i risultati con gli altri utilizzando le più disparate modalità di comunicazione, aprendo alla fine di ogni workshop un breve dibattito conclusivo. Chiaramente il tutto in lingua Inglese.
  • Il tempo prefissato per l’attuazione dei vari steps non era una variabile soggettiva che ogni gruppo interpretava a suo modo, ma un impegno oggettivo e inderogabile che portava a lavorare con il massimo impegno, cercando di ottimizzare i tempi pur mantenendo alta la qualità del lavoro svolto.

Affermando ciò non voglio togliere nulla alla indubbia qualità dei contenuti trattati durante il corso, che senz’altro, in alcuni campi,  hanno rafforzato la mia preparazione specifica sulle tecniche di insegnamento innovative delle STEM; difatti, al mio ritorno in Italia, durante l’a.s. 2016/17 ho attuato  le pratiche educative consolidate a Bruxelles e le ho disseminate “sul campo” rendendone partecipi i miei colleghi. A tal proposito sottolineo che il vero lavoro di disseminazione è stato operato giorno per giorno in classe e non si è limitato all’incontro a cui si riferiscono le presentazioni allegate.

In conclusione la settimana trascorsa a Bruxelles mi ha dato tanto: da una parte ha rafforzato in me la consapevolezza che il nostro Paese non è secondo a nessun’altro in Europa in quanto a innovazione nella didattica delle STEM, e dall’altra mi ha fatto toccare con mano un modo di lavorare in Team che ancora non ci appartiene pienamente.

Massimo D’ERRICO

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