Metodologia STEM, corso ERASMUS+ KA1 al Future Lab di Bruxelles

Mi chiamo Rosanna Tamburri e sono uno dei membri del Team per l’Innovazione Digitale dell’Istituto Comprensivo “GIOVANNI XXIII” di Isernia. In sostituzione dell’animatore digitale, ho partecipato al Progetto ERASMUS+ KA1 tenutosi a Bruxelles dal 14 al 19 settembre 2016, durante il quale è stata possibile una full immersion nelle pratiche didattiche innovative da promuovere nella scuola, con uso di piattaforme interattive e formulazione di idee progettuali in ambito scientifico. Particolare attenzione, trasversalmente alle varie piste formative affrontate durante la mobilità, è stata riservata alla metodologia STEM, ovvero all’adozione da parte del team docente di approcci accattivanti alle discipline tecnico-scientifiche, al coding e al pensiero computazionale. Saper trasmettere alle nuove generazioni stimoli adeguati nella fase di ricerca/azione e nella gestione di un sistema che si fondi sul concetto di “usare per imparare” diventa, così, principale presupposto ed obiettivo della didattica innovativa. L’esperienza dell’ERASMUS si è rivelata circostanza altamente formativa ed opportunità di condivisione e mescolanza di culture, lingue, tradizioni e stili d’insegnamento assai diversi l’uno dall’altro. Penso che ciascun partecipante debba averne tratto prima benefici singolari e personali, poi risvolti positivi da estendere all’Istituto di appartenenza. Diffondere pratiche didattiche, talvolta ancora molto distanti dalla nostra routine, credo sia azione più che mai necessaria per contribuire all’evoluzione di un sistema culturale basato troppo spesso su personalismi e non su un lavoro di squadra o di team.

SCARICA LA PRESENTAZIONE: https://drive.google.com/open?id=0B4B48h7b3ywrVnZfXzRzVjBVNjA

Rosanna Tamburri

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Mobilità Erasmus+ KA1- Animatori Digitali: “Programming for the 21st century classrooms”

Nell’ambito del progetto “European Digital Academy” organizzato dal  Consorzio USR Molise, ho partecipato, come membro del team dell’innovazione per l’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi, alla mobilità Erasmus+ KA1, nel periodo 17-21 ottobre 2016 presso il Centro Future Classroom Lab di Bruxelles, Belgio.

Il corso di formazione, dal tema “Programming for the 21st century classrooms” è stato incentrato sul tema della programmazione digitale.  

Durante il corso ho potuto conoscere l’importanza della programmazione nella metodologia didattica, ho imparato modi nuovi per introdurre la programmazione nel lavoro interdisciplinare, ho avuto modo di scoprire e sperimentare diversi strumenti di programmazione, e ho imparato a sviluppare un piano di lezione di coding per le classi.

Programmazione e capacità di pensiero computazionali stanno diventando sempre più importanti nella nostra società e nella vita lavorativa. Imparare a programmare sviluppa varie competenze, come la risoluzione di problemi, ragionamento logico e creatività e può aiutare la motivazione degli studenti all’apprendimento incoraggiandoli ad applicare le loro conoscenze.

Il corso, pur essendo rivolto prevalentemente ad insegnanti di scuola secondaria, ha fornito alla sottoscritta nuovi stimoli, nuove idee e strumenti di lavoro che necessitano ora di essere approfonditi e calati nella specifica realtà scolastica. Dopo la mobilità, nell’ambito della settimana dedicata al PNSD tra il 25 e il 30 novembre 2016, ho svolto azioni di divulgazione presso la mia scuola presentando agli altri docenti dell’Istituto, in particolare della scuola primaria, l’utilizzo degli strumenti appresi e soprattutto la loro applicazione concreta nell’ambito della didattica disciplinare. Sono state organizzate attività ed esperienze semplici di programmazione per avviare anche i più piccoli al pensiero computazionale e al problem solving consentendo al contempo ai bambini di divertirsi in modo costruttivo vedendo le proprie idee prendere forma.

Si parla comunemente di giovani come nativi digitali, poiché usufruiscono apparentemente con scioltezza delle tecnologie digitali. Sanno, infatti, inviare SMS, giocare online, navigare in Internet ovvero sono solo semplici fruitori, sanno “leggere” le tecnologie, ma non le sanno “scrivere”.

Per questo motivo diventa importante insegnare le basi della programmazione con il computer in maniera divertente e creativa, in modo da accrescere una maggiore coscienza e consapevolezza riguardo le tecnologie digitali. Programmare permette di sviluppare il pensiero logico, il pensiero computazionale e algoritmico, apprendendo delle strategie per il problem-solving che si ripercuotono anche nelle altre discipline.

La lingua veicolare del corso è stata la lingua inglese e ciò mi ha permesso di sviluppare l’uso di competenze linguistiche.

L’intero corso ha avuto una ricaduta positiva sulla mia formazione di docente.

Successivamente ho partecipato ad altre giornate di divulgazione organizzate dall’ USR: un incontro seminariale ad Isernia, presso il liceo Fascitelli, il 30 novembre 2016 e un workshop a Campobasso, presso il Marconi, il 17 marzo 2017. In entrambi gli incontri, in collaborazione con le colleghe Laura Moccia e Francesca Recchi, con le quali ho condiviso l’esperienza di mobilità, abbiamo avuto occasione di estendere anche ad altri docenti di altri istituti le buone pratiche didattiche apprese durante i workshops a Bruxelles.

Una presentazione delle attività svolte è stata pubblicata anche sul sito della scuola sulla quale è stata aperta una pagina specifica sulla mobilità ERASMUS.

GUARDA LA PRESENTAZIONE:  https://www.youtube.com/watch?v=3fx2wFNkkFo&feature=youtu.be

Carmela Vendola

 

 

 

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Mobilità Erasmus+ KA1 Animatori Digitali: DEVELOPING AN ESAFE CLASSROM

Come animatrice digitale del “Convitto Nazionale “Mario Pagano” di Campobasso ho partecipato alla mobilità all’estero nell’ambito dell’ERASMUS +KA1.

Sede della formazione la FCL di Bruxelles. I partecipanti provenivano da diversi Stati Europei: dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia, da Cipro e dall’Italia. I lavori sono stati svolti in una classe del futuro altamente digitalizzata, una classe 3.0, dove gli ambienti sono flessibili e le attività da poter svolgere sono molteplici, dove si alternano momenti di lavoro individuale ad altri di cooperative learning o di apprendimento peer to peer.

Il corso è stato ottimamente  organizzato e mi ha coinvolto emotivamente e positivamente. La possibilità di confrontarmi con colleghi provenienti da altri paesi d’Europa, di parlare rigorosamente in lingua veicolare inglese, mi ha consentito di acquisire competenze linguistiche e sulla sicurezza sul web e ha arricchito la mia professionalità.

Il corso è stato finalizzato ad indurre i docenti ad inserire nelle unità di apprendimento da svolgere in classe e nei curricoli verticali degli studenti un curricolo digitale e una eSafety. Il corso ci ha fornito altresì le competenze   per creare nella propria scuola un ambiente sicuro dove poter navigare in sicurezza, i materiali per poter realizzare una Policy eSafety, un Regolamento delle Tic e una AUP (acceptable use policy), una sorta di Patto di Corresponsabilità sull’uso dei device, da stipulare tra la scuola e gli studenti/genitori.

Attraverso una alfabetizzazione digitale, l’acquisizione di una cittadinanza digitale e l’uso consapevole di tools digitali  e del web, si può aiutare i nostri alunni a navigare sicuri sia con gli strumenti digitali in dotazione delle proprie scuole, sia attraverso i BYOD (bring your own device).

Il corso ci ha fornito numerose risorse di eSafety e materiali utili per l’insegnamento; ci ha indicato gli strumenti per aiutare i nostri studenti a sviluppare una cultura digitale, ad essere cittadini digitali responsabili e consentire di apprendere in sicurezza.

La comunicazione con colleghi di diverse nazionalità, la collaborazione tra gruppi dei pari ed altri gruppi, la condivisione, ha reso questa esperienza altamente formativa sia dal punto di vista professionale che umano.

GUARDA IL MATERIALE DIDATTICO: https://prezi.com/uteno69j71ut/developing-an-esafe-classroom/

Carmen ADAMO

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Mobilità Erasmus+ KA1 Animatori Digitali: esperienza positiva al FUTURE CLASSROOM LAB BRUXELLES

Durante il corso sono stati trattati argomenti inerenti l’uso della tecnologia in classe e  la posizione della propria scuola rispetto ad un percorso evolutivo che comporta un continuo aggiornamento nell’uso della tecnologia, un coinvolgimento ed una  collaborazione con altre scuole in rete e/o enti esterni come università, imprese, camere di commercio, associazione industriale ecc.

Durante il corso il confronto con i docenti di altre nazione ha messo in evidenza un diverso approccio alle tecnologie in classe.  Il confronto non è stato molto costruttivo in quanto la maggior parte dei colleghi appartenevano ad ordini scolastici inferiori e l’organizzazione, le attività e i curricula erano distanti dai nostri.

Si poi discusso della differenza tra didattica e classi “vecchie”, didattica e classi attuali e come sarà didattica e le classi del futuro.

Sono state proposte attività didattiche da svolgere in classe con l’uso di smartphone e/o tablet attraverso applicazioni come  Kahoot , Quizlet, Socrative, Menti, ecc..

Sono poi state esposte esperienze svolte nelle aule nelle diverse scuole rappresentate dai docenti presenti e di particolare interesse didattico ma sempre riferite a scuole primarie.

Nella disseminazione si sono presi in considerazione i seguenti argomenti:

  • Confronto con attività svolte in scuole europee;
  • Situazione a livello tecnologico della propria scuola;
  • Posizione della scuola rispetto alla collaborazione con l’ambiente esterno;
  • Obbiettivo: migliorare l’apprendimento degli alunni attraverso un uso corretto del digitale.

GUARDA LA PRESENTAZIONE:

https://drive.google.com/file/d/0B13A9HkaOg4AbFNmZlFHYXZGYXc/view

Antonio Di Felice

Michele Vitantonio

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