Aiutare il maggior numero di ragazzi a padroneggiare le basi della programmazione e del pensiero computazionale per prepararli a risolvere problemi, a collaborare e ad affinare le capacità analitiche. E’ questa la mission di #CodeWeek – Settimana europea della programmazione che torna dal 9 al 24 ottobre con eventi ed iniziative per celebrare la creatività e l’alfabetizzazione digitale. L’edizione del 2020, in piena pandemia, ha visto la partecipazione di più di 80 paesi e di quasi tre milioni e mezzo di persone, mentre sono state realizzate circa 73 mila attività, in gran parte nelle scuole. La Settimana europea della programmazione è stata lanciata nel 2013 dai Young Advisors per l’agenda digitale europea ed è sostenuta dalla Commissione europea nell’ambito della sua strategia per il mercato unico digitale. CodeWeek è oggi una delle azioni cardine della strategia europea per le competenze digitali, la cui attuazione è resa quanto mai urgente a seguito dell’accelerazione nella diffusione e nell’uso delle tecnologie imposta dall’emergenza covid.

Alfabetizzazione e creatività digitale, dal 9 al 24 ottobre torna #CodeWeek

Ogni attività di coding che sarà svolta all’interno di una classe in orario scolastico può essere inserita nella mappa degli eventi di CodeWeek (https://codeweek.eu/events). “L’edizione 2021 prevede anche l’organizzazione di eventi online aperti e inaugura inoltre un nuovo modello di formazione sul campo  che riconosce il valore formativo dell’impegno che gli insegnanti dedicano alla preparazione e alla gestione di specifici eventi in classe, tra i quali CodyTrip e alcuni degli eventi online aperti (http://codemooc.org/formazione-sul-campo-accreditata)”, ha dichiarato Alessandro Bogliolo, coordinatore Europe Code Week Ambassadors. La programmazione aiuta a sviluppare competenze quali il pensiero computazionale, la risoluzione di problemi, la creatività e il lavoro di squadra, molto utili nella vita e anche nella carriera professionale ed è alla base di quel processo che può portare alla creazione di una app, a costruire un robot e, perché no, a inventare macchine volanti. “Dall’alba dei tempi – ha spiegato Alessandro Bogliolo – usando pietra, ferro, carta e matita abbiamo fatto molte cose che hanno trasformato le nostre vite. Ora viviamo in un’era diversa in cui il nostro mondo è plasmato dal codice. Epoche diverse prevedono lavori e richieste di competenze diversi. Durante la Settimana della programmazione vogliamo dare a tutti gli europei l’opportunità di scoprire la programmazione e divertirsi grazie a essa. Impariamo a programmare per modellare il nostro futuro”. Le scuole di ogni livello e gli insegnanti di tutte le materie possono partecipare alla Settimana europea della programmazione per dare l’opportunità ai loro studenti di esplorare la creatività digitale e la programmazione (qui la pagina web dedicata agli insegnanti: CodeWeek.eu/Schools).

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